Chiusure, restrizioni e sicurezza a Massa (e Carrara): l’analisi di Bruno Ciuffi e Francesco Tonarelli“Sicurezza e prevenzione: servono soluzioni strutturali, non misure emergenziali”. Ad affermarlo sono il presidente provinciale di Confcommercio Bruno Ciuffi e il presidente provinciale di Fipe (sindacato dei pubblici esercizi sempre di Confcommercio) Francesco Tonarelli, in merito alle recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale sulle misure adottate dopo i tragici fatti di piazza Palma. “Riteniamo necessario – affermano Ciuffi e Tonarelli - esprimere una posizione alternativa e costruttiva. La decisione di introdurre chiusure anticipate per i locali pubblici non rappresenta una soluzione efficace al problema della violenza. Al contrario, rischia di spostare determinate dinamiche verso contesti meno controllabili, come abitazioni private o aree periferiche, dove il presidio sociale è più debole. I locali, se ben gestiti, costituiscono invece luoghi di aggregazione sicuri e monitorati, che contribuiscono alla vivibilità urbana”. “Tali provvedimenti – aggiungono i due esponenti di Confcommercio - incidono inoltre in modo significativo sull’economia locale, penalizzando imprenditori, lavoratori e l’intero indotto. Una città che si spegne è una città più fragile, meno attrattiva e, nel medio periodo, anche meno sicura. Riteniamo che affrontare il tema della sicurezza esclusivamente attraverso restrizioni e controlli sia riduttivo. La violenza è un fenomeno complesso, che affonda le proprie radici in fattori sociali, culturali ed economici. È quindi necessario investire in politiche di lungo periodo: spazi di aggregazione, opportunità per i giovani, progetti educativi e inclusivi”. “È importante inoltre – insistono Ciuffi e Tonarelli - evitare narrazioni che rischiano di criminalizzare le nuove generazioni. I giovani non sono il problema, ma una parte fondamentale della soluzione. Coinvolgerli attivamente nella vita della comunità è il primo passo per costruire un ambiente più sicuro e coeso. La sicurezza reale non si costruisce con misure emergenziali o divieti generalizzati, ma attraverso una comunità viva, inclusiva e partecipata. Per questo motivo, riteniamo fondamentale avviare un confronto serio e condiviso tra istituzioni, cittadini, associazioni e operatori economici, al fine di individuare strategie efficaci e sostenibili nel tempo”. “Solo attraverso un approccio equilibrato e strutturale – terminano i due presidenti - sarà possibile garantire sicurezza senza compromettere la vitalità e il futuro del nostro territorio”.