Crisi dei negozi di vicinato, lo studio di Nomisma e l’analisi di Confcommercio Lucca Massa CarraraConfcommercio Province di Lucca e Massa Carrara legge e analizza con profonda preoccupazione l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale realizzato dalla società Nomisma di Bologna e che pone il focus sul pesante saldo negativo registrato dal numero dei cosiddetti negozi di vicinato dal 2015 al 2025, sia in Toscana che nei territori stessi di Lucca e Massa Carrara. Dati, quelli raccolti ed esposti da Nomisma, che ricalcano quanto già documentato a marzo da un altro accurato studio realizzato a livello nazionale da Confcommercio su base però quindicinale. Nell’Osservatorio della società bolognese, peraltro, emerge come quello di Massa Carrara sia il territorio in Toscana con la più elevata percentuale negativa (meno 16,3 per cento) di attività cessate. “Un nuovo studio – affermano il vicepresidente vicario e il vicepresidente di Confcommercio Lucca Massa Carrara, Bruno Ciuffi e Samuele Cosentino - che porta in evidenza numeri drammatici per il comparto del commercio di prossimità. Un tema che per Confcommercio è sempre stato ed è sempre più centrale sia dal punto di vista dello sviluppo economico di una città, sia da quello della tenuta sociale”. “Per questo – aggiungono Ciuffi e Cosentino - sosteniamo come non sia più il tempo dei numeri fini a se stessi. Occorre invece educare le nuove generazioni, in particolare, a capire cosa stia dietro quei numeri. Bisogna abituarli a dare un volto ad ogni acquisto e insegnargli che esso porta una conseguenza sociale e ambientale. Serve trasmettergli che ogni vetrina che resta accesa è un luogo più sicuro per tutti, anche per loro. I ragazzi sono i nostri ponti fra la digitalizzazione e la vita reale, sono quei clienti che potrebbero salvare l'ecosistema del commercio locale, ma noi stiamo dando loro pochi strumenti per conoscere e gestire questa grande responsabilità che portano sulle spalle”. “Più educazione, formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento – chiudono i due vicepresidenti - per dare ai giovani gli strumenti per fare scelte di acquisto più consapevoli”. Alla crisi del commercio tradizionale e alla volontà di contrastarla attraverso una diversa consapevolezza nelle nuove generazioni Confcommercio sta lavorando con un progetto che vedrà il coinvolgimento anche delle scuole e verrà reso noto nelle prossime settimane.